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Storie di statue rimosse. Il Generale Millán-Astray rimosso a La Coruña, richiesto a Ceuta.

Nel 2010 il Comune di La Coruña, in applicazione della Legge sulla Memoria Storica che vieta l’esposizione di simboli o personalità legate alla rivolta militare, alla guerra civile e alla dittatura franchista, elimina il nome dalla toponomastica e rimuove la statua del concittadino generale José Millán-Astray, fondatore della Legione Spagnola, golpista antirepubblicano, stretto amico di Franco e figura di spicco della dittatura durante la quale ha rivestito il ruolo di ministro della stampa e della propaganda.

Dopo dieci anni, pochi giorni fa, il governo di Ceuta, exclave spagnola in territorio marocchino amministrata dal PP, chiede al comune galiziano di trasferire la statua nel proprio territorio per “valorizzare” il centenario della fondazione del corpo militare della Legione.

Un articolo di Nos Diario spiega la situazione.

Ceuta chiede a La Coruña la statua di Millán Astray rimossa nel 2010

Ceuta vuole la statua di Millán Astray che il Comune di A Coruña ha ordinato di rimuovere nel 2010 in applicazione della Legge sulla Memoria Storica e su richiesta di gruppi locali e culturali.

 

La statua del generale prima delle rimozione

Il governo di Ceuta presieduto da Juan Vivas (PP) ha chiesto al Consiglio comunale di La Coruña di “trasferire” la statua del fondatore della Legione Spagnola, José Millán-Astray, rimossa nel 2010 dal Comune galiziano dall’omonima piazza [ribattezzata nel 2015 in Piazza Das Atochas] in applicazione della Legge della Memoria Storica.

Il portavoce dell’Esecutivo di Ceuta, Alberto Gaitán, ha spiegato questo venerdì in una conferenza stampa che questa è una delle iniziative intraprese per “valorizzare” la commemorazione del centenario della fondazione della forza militare, che avrà luogo questa domenica 20 settembre, anche se i suoi atti principali hanno dovuto essere rimandati a causa della pandemia di coronavirus.

La rimozione della statua

Gaitán non ha specificato quale uso la città autonoma spagnola intende dare alla statua del golpista ma ha detto che sarebbe stato concordato “con il Comando generale militare di Ceuta”.

In questi giorni bandiere e manifesti con lo slogan “Ceuta e la Legione, cento anni di unione” sono stati installati sul Palazzo del governo, nel Complesso Monumentale delle Mura Reali e nell’Auditorium. Inoltre questo sabato verrà installata una targa nel centro della città autonoma, nel luogo in cui si trovava la Caserma del Re, dove nel 1920 si arruolò il primo legionario.

Inoltre le note de “El novio de la muerte” [inno ufficioso del corpo armato, ndr] accompagneranno in questo finesettimana ogni suono orario delle campane dell’orologio della sede dell’Amministrazione autonoma.

La piazza rinominata

Quando il consiglio comunale di La Coruña, […] ritirò gli onori ad Astray l’Associazione Culturale e Sportiva Veterani della Legione era ricorsa alla giustizia per impedirlo. Alla fine, dopo un processo in cui si sono incrociate condanne e ricorsi, è stato stabilito che il ritiro delle onorificenze era legale: la statua è stata rimossa ai sensi dell’articolo 15 della legge sulla memoria storica che prevede la rimozione di “scudi, insegne, targhe e altri oggetti o menzioni commemorative dell’esaltazione personale o collettiva della rivolta militare, della guerra civile o della repressione della dittatura “.

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