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Ministri e deputati tedeschi di SPD e CDU appoggiano la liberazione di Puigdemont e chiedono soluzioni politiche

La ministra della Giustizia tedesca, Katarina Barley ha affermato che la liberazione di Puigdemont stabilita dal tribunale superiore del land Slesvig-Holstein sembra giusta e ha avvertito Madrid sarà molto difficile provare l’accusa di malversazione.
Il ministro degli Esteri spagnolo, Alfonso Dastis, ha definito infelici queste dichiarazioni e ha affermato: “crediamo che commentare le decisioni del giudice non è appropriato”.

Da parte sua il vice-presidente del gruppo parlamentare socialdemocratico tedesco (SPD), Rolf Mutzenich, ha difeso la minsitra: “Il governo spagnolo deve accettare che la giustizia tedesca decida in modo diverso dalle sue volontà politiche”, aggiungendo che ci sono dei dubbi sull’applicabilità dell’ordine di cattura europeo. “Il governo federale dovrebbe riflettere sul ruolo degli ordini di cattura internazionali perché dopo le esperienze con la giustizia di Turchia, Spagna e Polonia non sappiamo se consentono un processo adeguato rispondente ai principi dello stato di diritto democratico”.
Il vicepresidente socialdemocratico aggiunge che “è ora che il governo spagnolo cerchi una soluzione politica per la Catalogna” e che, se tutte le parti lo vogliono, potrebbe esserci una mediazione da parte di un paese terzo o della stessa Unione Europea.

Queste affermazioni si aggiungono alla proposta da Elmar Brok, influente eurodeputato della CDU, il partito della Merkel, affinché l’UE faccia da mediatore tra Catalogna e Stato spagnolo per trovare un patto che veda la rinuncia all’indipendenza e un miglioramento nell’autogoverno catalano. “Dobbiamo riuscire a far sì che nessuna delle due parti si neghi. Se accettassero la proposta Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione EUropea e Donald Tusk, presidente del Consiglio d’Europa, potrebbe cercare un mediatore”.

Secondo il quotidiano Frankfurter Allgemeine ci sono politici di diverse estrazioni politiche che chiedono alla Germania e all’UE di realizzare questa mediazione.

 


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